Chi spedisce merce attraverso la Svizzera senza che questa sia destinata al mercato svizzero ha bisogno di un regime doganale specifico: il transito. In Svizzera questo regime prende il nome di T-CH, ed è uno degli strumenti più utilizzati ogni giorno al confine di Chiasso da chi muove merci tra l’Unione Europea e Paesi terzi attraversando il territorio svizzero.
In questo articolo spieghiamo cos’è il regime di transito T-CH, come funziona, quando si usa e come si differenzia dai regimi di transito comunitari T1 e T2.
Cos’è il regime di transito T-CH
Il T-CH è il regime di transito nazionale svizzero. Permette di trasportare merci sul territorio svizzero senza assolvere immediatamente i dazi e l’IVA all’importazione, perché la merce è destinata a uscire dal Paese verso un’altra destinazione.
In pratica, la merce attraversa la Svizzera in regime di sospensione doganale: i diritti vengono garantiti tramite una cauzione o una fideiussione, ma non vengono effettivamente versati, perché la merce non viene immessa in libera pratica sul mercato svizzero.
Il T-CH è gestito attraverso il sistema NCTS (New Computerised Transit System), una piattaforma elettronica condivisa tra le dogane europee e svizzere che consente di tracciare in tempo reale ogni operazione di transito.
Quando si usa il T-CH
Il regime di transito T-CH si utilizza in diversi scenari operativi:
- Merce in transito tra due Paesi terzi che attraversa la Svizzera (esempio: spedizione da Germania verso Italia che passa per il Gottardo)
- Spostamento interno di merce non sdoganata da un ufficio doganale svizzero a un altro (esempio: dal terminale di Chiasso a un magazzino doganale di Zurigo)
- Trasferimenti verso depositi doganali o zone franche all’interno della Svizzera
- Esportazioni in partenza dalla Svizzera quando la merce deve essere accompagnata da un documento di transito fino al porto di imbarco o al confine di uscita
- Importazioni indirette in cui la merce arriva in Svizzera ma viene sdoganata in un secondo momento presso una dogana interna
In tutti questi casi il T-CH garantisce che la merce resti sotto controllo doganale durante l’intero spostamento, fino allo svincolo finale.
T-CH, T1 e T2: quali sono le differenze
I termini T1, T2 e T-CH vengono spesso confusi. La distinzione è importante perché cambia il quadro normativo di riferimento.
- T1: regime di transito esterno comunitario. Si applica a merci non originarie dell’UE (o non in libera pratica nell’UE) che attraversano il territorio doganale dell’Unione
- T2: regime di transito interno comunitario. Si applica a merci originarie dell’UE o in libera pratica che, per ragioni operative, devono restare sotto vincolo doganale durante un trasporto che attraversa Paesi terzi (esempio tipico: merce UE che passa per la Svizzera tra Italia e Germania)
- T-CH: regime di transito nazionale svizzero, gestito dall’UDSC, valido sul territorio svizzero
In molti casi pratici i tre regimi sono complementari: una spedizione può partire con un T1 dall’UE, transitare con un T-CH attraverso la Svizzera e ripartire con un nuovo T1 al rientro nell’UE. La continuità documentale è essenziale per evitare contestazioni.
Come funziona la procedura T-CH passo per passo
L’iter operativo di un transito T-CH prevede questi passaggi:
- Apertura del transito presso l’ufficio doganale di partenza, con dichiarazione elettronica via NCTS
- Costituzione della garanzia (cauzione, fideiussione o garanzia globale per operatori abituali)
- Apposizione dei sigilli doganali sul mezzo di trasporto, se previsti
- Trasporto della merce lungo il percorso autorizzato, con il documento di accompagnamento del transito (TAD)
- Presentazione all’ufficio doganale di destinazione entro il termine fissato
- Chiusura del transito dopo il controllo della merce e dei sigilli, con scarico nel sistema NCTS
- Liberazione della garanzia una volta confermata la regolarità dell’operazione
Se il transito non viene chiuso nei tempi previsti, la garanzia viene escussa e i dazi devono essere pagati come se la merce fosse stata immessa in libera pratica.
La garanzia nel regime T-CH
Uno degli aspetti centrali del T-CH è la garanzia finanziaria richiesta dall’autorità doganale. Esistono diverse modalità:
- Garanzia singola: costituita per ogni singola operazione di transito
- Garanzia globale: una linea di garanzia complessiva che copre molteplici operazioni simultanee, tipicamente utilizzata dagli operatori abituali e dagli spedizionieri
- Dispensa dalla garanzia: prevista per operatori certificati AEO o con altri requisiti di affidabilità
Le aziende che operano regolarmente affidano la gestione della garanzia al proprio spedizioniere doganale, che dispone di una garanzia globale e si occupa di tutte le formalità.
Rischi ed errori frequenti nel transito T-CH
Nella pratica quotidiana, le situazioni che generano problemi sono spesso le stesse:
- Mancata chiusura del transito entro i termini, per ritardi nella consegna o errori procedurali
- Discrepanze tra merce dichiarata e merce trasportata (peso, colli, descrizione)
- Violazione dei sigilli doganali durante il trasporto
- Errori nel percorso autorizzato o nelle dogane di transito indicate
- Documentazione incompleta al momento della presentazione in dogana
Ogni errore può tradursi in escussione della garanzia, sanzioni amministrative e blocco operativo. Per questo la gestione del transito viene generalmente affidata a operatori specializzati.
Il ruolo dello spedizioniere doganale nel T-CH
Uno spedizioniere doganale esperto gestisce per l’azienda l’intera operazione di transito:
- Apertura e chiusura della pratica nel sistema NCTS
- Costituzione e gestione della garanzia (anche tramite la propria garanzia globale)
- Verifica della documentazione e dei sigilli
- Coordinamento con i vettori e con le dogane di partenza, transito e destinazione
- Monitoraggio dei termini e gestione di eventuali criticità
Spedimar SAGL opera al confine di Chiasso dal 1993 e gestisce ogni giorno operazioni di transito T-CH, T1 e T2 lungo l’asse tra Svizzera, Italia e nord Europa. La nostra garanzia globale ci permette di aprire e chiudere transiti in tempi rapidi, evitando alle aziende l’onere di costituire garanzie singole per ogni spedizione.
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